IL PASTIFICIO “JOLLY SGAMBARO” SALUTA IL MINISTRO SACCONI CON LA PASTA TRICOLORE

 

Grano duro a nord est: una realtà. La pasta Sgambaro da vent’anni sventola la bandiera italiana in etichetta

 

21 febbraio 2011 - La vera pasta tricolore, unica in Italia, è a Castello di Godego in provincia di Treviso. Lo sa bene il Ministro Maurizio Sacconi, che accompagnato dall’Assessore regionale alle Politiche Sociali Remo Sernaggiotto, il Senatore Maurizio Castro, il Presidente del Consiglio regionale del Veneto ha visitato oggi il pastificio “Jolly Sgambaro”.

Con 24 mila tonnellate di grano duro pronto a diventare pasta al 100% tutta italiana, l’azienda trevigiana  ha chiuso un anno a quota 16 milioni e, dal punto di vista della qualità agroalimentare, eccezionale.

Il Presidente Pierantonio Sgambaro ha anticipato di ventanni la rintracciabilità perché la scelta di impiegare solo materia prima etichettata  “made in Italy” attraverso contratti direttamente siglati con gli agricoltori fa ora la differenza nella mercato globalizzato.

Un prodotto nazionale al cento per cento e sicuro perchè “fabbricato” nello stabilimento orientato alla green economy alimentato da energia da fonti rinnovabili dove trovano lavoro circa 50 dipendenti.

L’impostazione ecosostenibile è testimoniata direttamente dalla produzione. Jolly Sgambaro è leader assoluto della pasta  a chilometro zero (il 90% dei chicchi è coltivato in 5mila ettari della Pianura Padana) senza trascurare gli aspetti storici legati alla materia prima. Il molino guidato da Pierantonio Sgambaro è anche famoso per la lavorazione del kamut (antenato del moderno cereale) con il quale l’azienda realizza la linea dedicata appositamente ai consumatori “salutistici”.

Altro particolare interessante è il percorso didattico, animato ogni anno da circa 4 mila giovani consumatori, ovvero gli alunni delle scuole elementari e medie che da ogni parte d’Italia vengono per toccare con mano tutta la filiera produttiva sperimentando – con l’aiuto capace di Sandra Sgambaro -  il percorso dal seme al pacchetto di spaghetti che le mamme troveranno nei supermercati

Punta d’eccellenza sono ancora  i “bigoi nobili” trafilati in bronzo e conosciuti a livello mondiale. Semplice  tradizione che il molino Sgambaro ha mantenuto garantendone la rintracciabilità perchè è proprio la materia prima il fondamento della qualità del prodotto finale. “Insieme ai produttori scegliamo le migliori tipologie di sementi, che loro piantano e conservano nei depositi per nostro conto- afferma Pierantonio Sgambaro - siamo i primi in Italia a poter certificare ogni pacco di pasta sin dall’origine”. Da un anno a questa parte, grazie all’accordo di filiera siglato dall’azienda e i produttori del Veneto orientale e dell’Emilia, un quarto del grano duro utilizzato dal pastificio è frutto della consolidata alleanza con gli agricoltori e cooperative veneto-emiliane.

La disponibilità di grano duro a “Km zero” crea un forte rapporto con il territorio – conclude Pierantonio - incide profondamente e in positivo sulle problematiche ambientali e sui costi dei trasporti, visto che non c’è più necessità di grandi spostamenti di merci.

Il ministro Sacconi reduce da un giro delle eccellenze imprenditoriali ha sottolineato che il Veneto non è solo primo ma si conferma anti segnano, una caratteristicha che lo rende a tutti gli effetti  la vera locomotiva d’Italia.